Come già accadde quando cambiò il sistema di Negozi, ebay ci riprova questa volta con il Gestore delle foto. A fare grande notizia è la chiusura del servizio, già durante il suo utilizzo sembra che abbia causato qualche problema, in particolare con l’inserimento di oggetti mediante turbo lister, programma sincronizzato con la piattaforma che permette l’inserimento veloce di oggetti. All’invio del nuovo oggetto spesso indicava di aver superato il limite massimo per cartella di 150 foto, in realtà su controlli nella piattaforma questo non risultava. Per risolvere il problema si è dovuto far a meno di turbo lister caricando la foto direttamente dalla piattaforma.
Arrivati al nuovo anno il servizio Gestore delle foto non si può più sottoscrivere e per coloro che avevano già il servizio hanno 100 giorni a disposizione per sostituire le foto caricando da pc o con url da sito esterno. I giorni a disposizione non sono molti per coloro che hanno migliaia di inserzioni. Si sperava nell’introduzione di un sistema per la sostituzione veloce ma a quanto pare non è arrivato nulla.
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Naviga su internet per curiosità, naviga per interessi, hobby o lavoro, ma alla fine tutti finiscono per utilizzare la rete. Fenomeno in costante crescita con percentuali a due cifre risulta essere la tendenza shopping online.
Noi italiani siamo famosi per essere sempre un passo indietro rispetto ad inglesi e americani in fatto di infrastrutture tecnologiche, e se non bastasse siamo un pò scettici e paurosi.
I dati parlano chiaro nonostante tutto, gli acquisti sulla rete sono in costante aumento non solo in Italia ma in tutto il mondo e nota di rilievo sembra che siano le donne a far da traino. In particolar modo i giovani, ma anche le persone di mezza età si sono appassionati del web. Quando si parla di aprire il portafoglio allora scattano dubbi e paure, ad esempio fornire i propri dati personali o della propria carta di credito, e quindi si ricerca ancora i vecchi metodi tradizionali.
Per dare due numeri di riferimento, da un sondaggio è emerso che un italiano spende in internet mediamente 800 euro l’anno, contro 940 della media europea, i ancora più distanti dai 1350 degli inglesi.
Nel nostro paese sono circa 8 milioni gli acquirenti online, che corrisponde ad un 20% di chi utilizza la rete. Questo dato ci fa ben capire che potenzialità di sviluppo enormi ci sono, basti avvicinare le persone con campagne pubblicitarie e maggiori infrastrutture. Quelle presenti sono soddisfacenti per qualità e sicurezza, ma di lavoro da fare ce ne è ancora molto…
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